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Norma · Italia

Norma CEI 64-8: l'impianto elettrico di casa, livelli, punti presa e dichiarazione di conformità

La CEI 64-8 è la norma italiana degli impianti elettrici in bassa tensione. Per un'abitazione il suo Capitolo 37 fissa tre livelli di prestazione: il livello 1 è il minimo e stabilisce punti presa e punti luce per ambiente, numero di circuiti e almeno 2 differenziali. A lavori finiti l'impresa rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/08.

Aggiornato il Verificato il CEI 64-8 · beta

In sintesi

  • 01CEI 64-8 9ª edizione, in vigore dal 01/11/2024 (8ª edizione: 01/12/2021).
  • 02Capitolo 37: livello 1 (base), 2 (standard), 3 (domotico, almeno 4 funzioni domotiche), scelto dal committente.
  • 03Protezione differenziale suddivisa su almeno 2 interruttori; 30 mA anche sui circuiti di illuminazione dall'ed. 9.
  • 04Montante e interruttore generale dimensionati per 6 kW, montante di almeno 6 mm², anche sotto i 75 m².
  • 05Dichiarazione di conformità (DM 37/08) rilasciata dall'impresa e depositata in Comune entro 30 giorni; progetto di un professionista oltre 6 kW o 400 m².

Che cos'è la CEI 64-8 e quali regole valgono per la casa

La CEI 64-8 recepisce l'armonizzazione europea HD 60364 ed è la regola dell'arte per gli impianti elettrici: rispettarla dà la presunzione di conformità richiesta dalla legge 186/1968 e dal DM 37/08. È una norma a pagamento, suddivisa in sette parti; per un appartamento contano soprattutto la Parte 3 (Capitolo 37), la Parte 4 (protezioni), la sezione 701 (bagni) e la Parte 6 (verifiche).

Le regole di un impianto elettrico residenziale in Italia
RiferimentoOggettoVersione
CEI 64-8Regole di installazione in bassa tensione9ª ed., in vigore 01/11/2024
CEI 64-8 Capitolo 37Ambienti residenziali: livelli di prestazione, dotazioni minimeObbligatorio dal 2012, rivisto con le ed. 8 e 9
CEI 64-8/7 sez. 701 e 722Bagni e docce; ricarica dei veicoli elettrici (722 riscritta nell'ed. 9)9ª ed.
DM 22 gennaio 2008 n. 37Imprese abilitate, progetto, dichiarazione di conformità e di rispondenzaIn vigore dal 27/03/2008
CEI 0-21Connessione degli utenti alla rete BTRegola del distributore
Fonti: comunicato CEI sulla 9ª edizione, CEI Magazine, CNI (novità VIII ed.), Gazzetta Ufficiale (DM 37/08).

Il sistema di distribuzione delle abitazioni è il TT: il coordinamento tra impianto di terra e differenziali deve rispettare RA × IΔn ≤ 50 V. Il Capitolo 37 si applica alle nuove costruzioni e ai rifacimenti completi, non alle parti comuni né agli edifici vincolati.

Livello 1, 2 e 3: cosa cambia tra i livelli del Capitolo 37

Il livello è scelto dal committente, al quale va presentata la Tabella A durante la trattativa. L'installatore può poi dichiarare il livello raggiunto. Il livello 1 è il minimo ammesso per un'abitazione nuova o rifatta.

I tre livelli di prestazione (CEI 64-8 Cap. 37, Tabella A)
Livello 1 (base)Livello 2 (standard)Livello 3 (domotico)
AusiliariCampanello, citofono o videocitofonoVideocitofono, antintrusione, controllo carichiCome il livello 2 + almeno 4 funzioni domotiche
Limitatori di sovratensione (SPD)Se necessari (valutazione del rischio)Se necessari (valutazione del rischio)Sempre
Prese telefono / dati≤ 50 m²: 1 · 50–100 m²: 2 · > 100 m²: 3≤ 50 m²: 1 · 50–100 m²: 2 · > 100 m²: 3≤ 50 m²: 1 · 50–100 m²: 3 · > 100 m²: 4
Illuminazione di sicurezza≤ 100 m²: 1 · > 100 m²: 2≤ 100 m²: 2 · > 100 m²: 3≤ 100 m²: 2 · > 100 m²: 3
Valori della Tabella A ed. 2012 (guida BTicino), l'unica pubblicamente disponibile per intero; le edizioni 8 e 9 l'hanno rivista (l'ed. 9 elenca 18 funzioni domotiche, minimo invariato).

Quanti punti presa per ambiente? La Tabella A del livello 1

La Tabella A conta i punti presa, non le prese: un punto presa è una scatola con una o più prese, quindi una scatola da tre moduli con tre prese vale un punto. Le stanze generiche (camera, soggiorno, studio) sono classificate per superficie.

Punti presa e punti luce minimi per ambiente (Tabella A, ed. 2012)
AmbienteLivello 1: prese / luciLivello 2: prese / luciLivello 3: prese / luci
Stanza 8–12 m²4 / 15 / 25 / 2
Stanza 12–20 m²5 / 17 / 28 / 3
Stanza > 20 m²6 / 28 / 310 / 4
Cucina (tra parentesi: al piano di lavoro)5 (2) / 16 (2) / 27 (3) / 2
Angolo cottura2 (1) / —2 (1) / 13 (2) / 1
Bagno o doccia2 / 2 (1 presa senza attacco lavatrice)2 / 22 / 2
Lavanderia3 / 14 / 14 / 1
Servizio (WC), ingresso, corridoio ≤ 5 m1 / 11 / 11 / 1
Corridoio > 5 m2 / 22 / 22 / 2
Balcone, terrazzo o giardino ≥ 10 m²; box; cantina1 / 11 / 11 / 1
Ripostiglio ≥ 1 m²— / 1— / 1— / 1
Fonte: guida BTicino « CEI 64-8 ed. 2012 Capitolo 37 », ripresa da studiomadera (2026). Da verificare sul testo vigente (9ª ed.). Una presa TV per stanza generica e in cucina.
  • Camera da letto: è ammesso un punto presa in meno rispetto alla stanza generica della stessa superficie.
  • Al livello 1, alcuni punti presa delle stanze (1, 2 o 3 secondo la superficie) possono essere spostati in un altro ambiente, se il totale dell'abitazione resta invariato.
  • Il punto luce può essere sostituito da prese comandate per lampade da terra.
  • In ogni stanza almeno una presa vicino alla porta, una presa accanto a ogni presa telefono/dati e TV, e 6 prese predisposte al punto TV principale.
  • In cucina va prevista l'alimentazione della cappa; le prese non accessibili degli elettrodomestici da incasso sono comandate da un interruttore bipolare.

Numero minimo di circuiti dell'appartamento

Il Capitolo 37 non impone circuiti dedicati a ogni elettrodomestico, ma un numero minimo di circuiti per luce e prese in funzione della superficie calpestabile (esclusi terrazzi, portici e pertinenze). Non si contano i circuiti di scaldacqua, caldaia, condizionatori e aspiratori, né quelli di box, cantine e soffitte. In ogni caso servono almeno due circuiti.

Circuiti minimi per livello (Tabella A, ed. 2012)
SuperficieLivello 1Livello 2Livello 3
A ≤ 50 m²233
50 < A ≤ 75 m²334
75 < A ≤ 125 m²455
A > 125 m²567
Per il livello 1 oltre 125 m² una fonte del 2026 indica 6 circuiti invece di 5: da verificare sulla 9ª edizione.

La pratica italiana separa la linea luce (10 A, 1,5 mm²) dalla linea forza motrice (16 A, 2,5 mm², prese bipasso e Schuko). Forno, lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice hanno di solito una linea propria da 16 A in 2,5 mm²: è una prassi diffusa, non un obbligo del Capitolo 37. La norma non fissa un numero massimo di prese per circuito.

Differenziali e interruttore generale

  • La protezione differenziale è suddivisa su almeno 2 circuiti indipendenti, per la continuità di servizio: un guasto non deve lasciare al buio tutta la casa.
  • Se l'interruttore generale è differenziale, deve essere selettivo rispetto ai differenziali a valle oppure dotato di riarmo automatico.
  • Protezione addizionale 30 mA per le prese fino a 32 A, per gli apparecchi mobili all'esterno e, con la 9ª edizione, per i circuiti di illuminazione delle abitazioni.
  • Differenziale di tipo F consigliato per lavatrice e condizionatori fissi con inverter (l'ed. 7 consigliava il tipo A).
  • Nessun numero massimo di circuiti per differenziale: molti installatori usano un magnetotermico differenziale per ogni linea.

Quadro elettrico dell'appartamento: cosa chiede la norma

Ogni unità abitativa ha il suo quadro (centralino) con un interruttore generale facilmente accessibile e la morsettiera di terra: il conduttore di protezione arriva fino al quadro. Accanto va previsto lo spazio per il QDSA, il quadro di distribuzione dei segnali (guida CEI 306-2), a tutti i livelli.

Requisiti del quadro e della fornitura
ElementoRequisito
Spazio di riserva15 % dei moduli installati, minimo 2 moduli (un quadro da 24 moduli ne lascia 4 liberi)
Montante e interruttore generaleDimensionati per 6 kW, montante ≥ 6 mm², anche sotto i 75 m²
Potenza contrattuale3 kW standard, con limitatore a +10 % (3,3 kW disponibili)
CircuitiIdentificabili con etichette o targhette
Tubi protettiviDiametro interno ≥ 1,5 volte il fascio di cavi, minimo 16 mm; cavi sfilabili
Fonti: BTicino (Cap. 37 ed. 2012), certifico, CNI 2022, NT24. L'ed. 8 citerebbe il 30 % di riserva secondo NT24: da verificare.

Impianto elettrico del bagno (sezione 701)

Tutti i circuiti del bagno sono protetti da differenziale 30 mA ed è richiesto il collegamento equipotenziale supplementare. Le zone 1 e 2 arrivano a 2,25 m dal pavimento.

Zone del bagno e prese ammesse
ZonaEstensionePrese e interruttoriIP minimo
0Interno della vasca o del piatto docciaVietati (solo SELV specifici)IPX7
1Sopra la zona 0 fino a 2,25 mVietatiIPX4
20,6 m oltre la zona 1Vietati, salvo presa rasoio con trasformatore di isolamentoIPX4
3 (fonti italiane)2,4 m oltre la zona 2Prese ammesse con differenziale 30 mAIPX1
La zona 3 è stata eliminata dalla IEC nel 2006 ma compare ancora nelle fonti italiane consultate: da verificare sulla 9ª edizione. Fonti: elektro.it, NT24 (maggio 2025).

Per le altezze la norma non dà un valore per gli interruttori; per le prese a parete è diffusa la quota minima di 17,5 cm dal pavimento (7 cm su canalina o battiscopa), da confermare sul testo.

Dichiarazione di conformità e progetto (DM 37/08)

In Italia non c'è un ente terzo che collauda l'impianto di casa: è l'impresa abilitata che, dopo le verifiche, rilascia la dichiarazione di conformità (DiCo) secondo il modello dell'Allegato I (DM 19/05/2010). Il percorso è questo:

  1. Progetto, sempre obbligatorio: redatto da un professionista iscritto all'albo se la potenza impegnata supera 6 kW, se l'abitazione supera 400 m² o per le parti comuni; altrimenti dal responsabile tecnico dell'impresa (almeno lo schema dell'impianto).
  2. Esecuzione da parte di un'impresa abilitata (art. 3).
  3. Verifiche secondo la Parte 6 della CEI 64-8: esame a vista, continuità dei conduttori di protezione, isolamento, prova dei differenziali, resistenza di terra.
  4. DiCo consegnata al committente con gli allegati: progetto o schema, relazione con le tipologie dei materiali, visura camerale dell'impresa.
  5. Deposito di DiCo e progetto allo Sportello unico per l'edilizia del Comune entro 30 giorni; copia al distributore per un nuovo allaccio o un aumento di potenza.

Se la DiCo manca o è andata persa, per gli impianti anteriori al 27/03/2008 si può ottenere la dichiarazione di rispondenza (DiRi), dopo sopralluogo, da un professionista iscritto all'albo con almeno 5 anni di esperienza nel settore. Per un impianto successivo serve una nuova DiCo.

Ricarica dell'auto elettrica

La sezione 722, riscritta nella 9ª edizione, richiede che ogni punto di connessione abbia il suo circuito e il suo differenziale: tipo B, oppure tipo A con dispositivo che interviene sui guasti in corrente continua oltre 6 mA. Il Capitolo 37 consiglia di predisporre un tubo dal quadro al posto auto. Una wallbox da 3,7 kW su un contratto da 3 kW richiede la gestione dei carichi.

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Scegli Italia alla creazione del progetto e il livello (1, 2 o 3). L'editor conta i punti presa per scatola, confronta ogni ambiente con la Tabella A, verifica il numero di circuiti, la presenza di almeno 2 differenziali, la riserva del quadro e le zone del bagno, poi produce la planimetria, lo schema del quadro, la distinta dei materiali e una bozza di dati per la dichiarazione di conformità, da completare e firmare a cura dell'impresa.

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Errori frequenti

  • Contare ogni presa di una scatola multipla come un punto presa (la scatola vale uno).
  • Mettere tutto l'impianto sotto un solo differenziale: ne servono almeno 2.
  • Usare un generale differenziale non selettivo e senza riarmo automatico a monte degli altri differenziali.
  • Lasciare meno di 2 moduli liberi nel quadro.
  • Installare una presa normale nelle zone 0, 1 o 2 del bagno.
  • Consegnare l'impianto senza dichiarazione di conformità e senza progetto.

Domande frequenti

Quanti punti presa servono al livello 1 della CEI 64-8?

Secondo la Tabella A (ed. 2012): 4 punti presa in una stanza da 8 a 12 m², 5 da 12 a 20 m², 6 oltre 20 m², uno in meno in camera da letto. In cucina 5 punti presa, di cui 2 al piano di lavoro; in bagno 2 (1 senza attacco lavatrice). Un punto presa è una scatola, anche con più prese.

Il livello 1 è obbligatorio?

Sì, per le abitazioni nuove e per i rifacimenti completi dell'impianto il livello 1 è il minimo previsto dal Capitolo 37 della CEI 64-8, che è la regola dell'arte richiamata dal DM 37/08. I livelli 2 e 3 sono scelte del committente. Non si applica alle parti comuni né agli edifici vincolati.

Quanti differenziali servono in un appartamento?

Almeno 2: il Capitolo 37 chiede di suddividere la protezione differenziale su almeno due circuiti indipendenti. Se l'interruttore generale è differenziale, deve essere selettivo o a riarmo automatico. Il tipo F è consigliato per lavatrice e condizionatori; dall'ed. 9 anche l'illuminazione è sotto 30 mA.

Quanti moduli liberi deve avere il quadro elettrico?

La regola della Tabella A è una riserva del 15 % dei moduli installati, con un minimo di 2 moduli: un centralino da 24 moduli ne lascia almeno 4 liberi. Il quadro ha un interruttore generale accessibile e la morsettiera di terra, con spazio per il quadro dei segnali (QDSA).

Chi rilascia la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico?

L'impresa abilitata che ha eseguito i lavori, dopo le verifiche, secondo il modello del DM 37/08. Allega il progetto (di un professionista oltre 6 kW o 400 m²), la relazione sui materiali e la visura camerale, e la deposita in Comune entro 30 giorni.

Cos'è la dichiarazione di rispondenza?

Sostituisce la dichiarazione di conformità mancante solo per gli impianti realizzati prima del 27 marzo 2008. È rilasciata dopo un sopralluogo da un professionista iscritto all'albo con almeno 5 anni di esperienza nel settore o, fuori dai casi con obbligo di progetto, dal responsabile tecnico di un'impresa abilitata da almeno 5 anni.

Circuia rilascia la dichiarazione di conformità?

No. Circuia verifica un progetto rispetto al suo pack Italia (in beta) e prepara planimetria, schema del quadro, distinta dei materiali e i dati per la documentazione. La dichiarazione di conformità può essere firmata solo dall'impresa abilitata che ha eseguito e verificato l'impianto.

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Scritto dal team Circuia a partire dalle fonti citate e dal pacchetto di regole di questo paese nell’editor: i valori delle tabelle sono quelli usati da Circuia.

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